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Tipi di hacking - Prevenzione e comportamenti utili

Tipi di hacking - Prevenzione e comportamenti utili

Come capire se un computer è stato hackerato?

Se il computer presenta le seguenti situazioni1 è necessario prestare attenzione:

  • Prestazioni improvvisamente compromesse: il computer diventa molto lento anche dopo il riavvio, la ventola gira costantemente ad alta velocità, la batteria si esaurisce molto più velocemente del solito.
  • Comportamento anomalo del sistema: il mouse si muove da solo, il computer digita automaticamente, le finestre si aprono e si chiudono frequentemente, o il computer si blocca e si riavvia frequentemente.
  • Interfaccia del browser manomessa: la homepage, il motore di ricerca o la pagina delle nuove schede vengono modificati senza autorizzazione, le ricerche vengono reindirizzate verso siti sconosciuti.
  • Software o programmi sconosciuti: compaiono programmi che non hai mai scaricato, e il software di sicurezza viene disabilitato senza motivo.
  • Indicatori hardware anomali: la spia della telecamera si accende quando non la stai usando, o la tastiera e il mouse si comportano in modo anomalo.

Come ci può difendere dall’ingegneria sociale?

Per contrastare i tentativi di ingegneria sociale2 non si può fare affidamento sulle tecnologie fisiche adottate per la sicurezza informatica come firewall o antivirus. Poiché infatti in questo caso l’anello debole è l’essere umano, la consapevolezza e la diffidenza diventano armi importanti nella difesa contro l’ingegneria sociale.

A livello personale, sono consigliate inoltre tali contromisure:

  • Diffidare da mail o telefonate non sollecitate, specialmente se da parte di persone che chiedono informazioni sui dipendenti o riguardo all’azienda (anche finanziarie). Documentarsi prima su chi richiede tali dati (autorità).
  • Non diffondere informazioni sensibili in rete senza verificare il livello di sicurezza e attendibilità del sito.
  • Controllare sempre la URL del sito web, poiché potrebbe contenere alcune lievi differenze rispetto all’originale.
  • Documentarsi meglio sul mittente del messaggio, senza far riferimento solamente alle informazioni di contatto, ma andando a ricercare i possibili attacchi nelle liste di phishing trovabili tramite motore di ricerca.
  • Evitare di aprire allegati o file eseguibili di dubbia provenienza.

Nel caso si fosse stata vittima di un attacco di ingegneria sociale, si deve:

  • Nel caso siano stati coinvolti dei conti bancari, è necessario contattare la banca di interesse mettendo sotto controllo il saldo e i movimenti.
  • Se sono state comunicate delle password, bisogna cambiarle anche negli altri siti dove le medesime erano utilizzate.
  • Considerare anche la comunicazione verso un’autorità competente (es: Polizia postale).

Come ci si protegge da un attacco hacker?

Proteggersi da un attacco hacker richiede un approccio a più livelli: non esiste una singola contromisura efficace, ma una combinazione di buone abitudini, strumenti tecnici e attenzione ai dettagli. Ecco le aree principali su cui intervenire.

Password e autenticazione

In questo caso3:

  • Usa password lunghe e uniche: almeno 12-16 caratteri, diverse per ogni servizio. Se riutilizzi la stessa password e un sito viene violato, gli hacker la useranno su tutti gli altri account (credential stuffing).
  • Usa un gestore di password: strumenti come Bitwarden o KeePass generano e memorizzano password complesse, così devi ricordarne solo una principale.
  • Abilita l’autenticazione a due fattori (2FA): preferisci app di autenticazione o chiavi hardware agli SMS, che sono vulnerabili al SIM swapping.
  • Diffida del phishing: non cliccare link in email o messaggi sospetti, verifica sempre il mittente e l’URL. Il phishing è ancora uno dei vettori principali.

Aggiornamenti e software

Qui:

  • Aggiorna tutto regolarmente: sistema operativo, browser, plugin e applicazioni. La maggior parte degli attacchi sfrutta vulnerabilità già note e risolte.
  • Attiva gli aggiornamenti automatici dove possibile, per non dipendere dalla tua memoria.
  • Scarica software solo da fonti ufficiali: evita crack, torrent e siti di terze parti (soprattutto se non sai cosa stai facendo), spesso veicoli di malware.
  • Rimuovi software inutile: meno programmi installati significa meno superficie d’attacco.

Difese tecniche

Qui:

  • Firewall: mantieni attivo quello del sistema operativo; se sei su una rete pubblica, usa una VPN affidabile.
  • Antivirus/anti-malware: Windows Defender è sufficiente per molti utenti, ma puoi aggiungere strumenti come Malwarebytes per scansioni periodiche.
  • Cifratura del disco: BitLocker (Windows), FileVault (macOS) o LUKS (Linux) proteggono i dati se il dispositivo viene rubato.
  • Backup regolari: segui la regola 3-2-1 (3 copie, su 2 supporti diversi, 1 fuori sede). I ransomware sono molto meno spaventosi se hai backup offline.

Comportamento online

In questo caso:

  • Naviga con consapevolezza: evita Wi-Fi pubblici non cifrati per operazioni sensibili; se necessario, usa una VPN.
  • Limita la condivisione di dati personali: sui social, nei moduli online, nelle app. Meno informazioni esposte = meno materiale per attacchi mirati.
  • Controlla i permessi delle app: revoca l’accesso a fotocamera, microfono, contatti e posizione quando non servono.
  • Separa gli ambienti: usa account diversi (es. uno amministratore, uno per l’uso quotidiano) e, se possibile, una macchina virtuale per attività rischiose.

La componente umana

La tecnologia da sola non basta: la formazione e la consapevolezza sono difese fondamentali. Impara a riconoscere phishing, ingegneria sociale e truffe; se sei in un’organizzazione, partecipa a simulazioni di attacchi. Gli hacker spesso colpiscono le persone, non i sistemi.

Come ci si protegge da un attacco hacker in corso?

i passaggi da seguire se si sospetta un attacco in corso sono4:

  1. disconnettersi da Internet
  2. eseguire una scansione antivirus completa
  3. controllare i programmi installati e le impostazioni di sicurezza
  4. cambiare le password e verificare le attività sospette

Applicazioni FOSS utili

Gestione delle password

  • KeePassXC (Windows/macOS/Linux): gestore di password desktop completo, database locale cifrato, integrazione con browser tramite estensione. È il successore di KeePassX e mantiene piena compatibilità con il formato .kdbx.
  • Bitwarden (client e server): il client è open source, il server può essere self-hosted. Offre sincronizzazione, condivisione sicura e generatore di password. Esiste anche Vaultwarden, un’implementazione server leggera compatibile con i client Bitwarden.
  • KeePassDX (Android): client mobili compatibili con database KeePass.
  • Passbolt: pensato per team, self-hosted, con condivisione granulare delle credenziali.
  • Padloc: gestore moderno, open source, con client desktop e mobile.

Autenticazione a due fattori (2FA/TOTP)

  • Aegis Authenticator (Android): app TOTP/HOTP con backup cifrati, esportazione, protezione biometrica. Molto consigliata in ambito FOSS.
  • FreeOTP (Android/iOS): sviluppata da Red Hat, essenziale e leggera.
  • andOTP (Android): ormai in fase di manutenzione ridotta, ma ancora usata; molti utenti sono migrati ad Aegis.
  • Ente Auth (Android/iOS/desktop): alternativa moderna con sincronizzazione end-to-end cifrata.
  • KeePassXC e Bitwarden: integrano anche la generazione di codici TOTP, utile per chi vuole un’unica app.
  • YubiKey con Yubico Authenticator: la chiave hardware è proprietaria, ma il software è open source e supporta FIDO2/WebAuthn.

Firewall

  • pfSense e OPNsense: distribuzioni firewall complete basate su FreeBSD, per reti domestiche o aziendali. OPNsense è un fork di pfSense con interfaccia più moderna.
  • IPFire: firewall Linux con interfaccia web, ideale per reti domestiche e piccole imprese.
  • OpenWrt: firmware open source per router, include firewall configurabile (basato su nftables/iptables).
  • ufw (Uncomplicated Firewall) e firewalld: frontend rispettivamente per Ubuntu/Debian e Fedora/RHEL.
  • Gufw: interfaccia grafica per ufw.
  • Little Snitch (macOS): non è FOSS, ma esiste LuLu, firewall open source per macOS.
  • OpenSnitch (Linux): firewall applicativo ispirato a Little Snitch.

VPN e privacy di rete

  • WireGuard: protocollo VPN moderno, open source, integrato nel kernel Linux.
  • OpenVPN: storico, maturo, ampiamente supportato.
  • Tailscale e Headscale: mesh VPN basata su WireGuard; Headscale è il control server self-hosted open source.
  • Mullvad VPN: client open source, politica no-log verificata.
  • Proton VPN: client open source, con versione gratuita.

Backup e cifratura

  • Restic e BorgBackup: backup deduplicati, cifrati, incrementali.
  • Duplicati: backup cifrato con interfaccia grafica, supporta molti backend cloud.
  • VeraCrypt: cifratura di volumi e dischi (fork di TrueCrypt).
  • Cryptomator: cifratura trasparente per cloud storage.
  • GnuPG: cifratura e firma di file ed email.

Blocco pubblicità e tracker

  • uBlock Origin: estensione browser per bloccare pubblicità e tracker.
  • Pi-hole e AdGuard Home: DNS sinkhole per bloccare pubblicità a livello di rete.
  • Privacy Badger (EFF): blocca tracker in modo automatico.
  • NoScript: controllo granulare degli script JavaScript.

  1. https://www.punto-informatico.it/tuo-computer-stato-violato-6-segnali-lo-confermano/#pageTop↩︎

  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Ingegneria_sociale↩︎

  3. https://www.getcybersafe.gc.ca/en/blogs/ensure-your-accounts-are-secure↩︎

  4. https://learn.microsoft.com/en-ie/answers/questions/3974582/computer-hacked#1↩︎

Puoi seguire anche il mio canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCoOgys_fRjBrHmx2psNALow/ con tanti video interessanti


I consigli che offriamo sono di natura generale. Non sono consigli legali o professionali. Quello che può funzionare per una persona potrebbe non essere adatto a un’altra, e dipende da molte variabili.

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