Classificazione sostanze cancerose OMS
La classificazione delle sostanze cancerogene da parte dell'OMS viene effettuata dalla Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC). Questa agenzia valuta le prove scientifiche disponibili e colloca gli agenti (sostanze chimiche, miscele, esposizioni professionali, agenti fisici e biologici) in categorie basate sul grado di certezza che essi possano causare il cancro nell'uomo, non sul livello di rischio individuale.
Ecco i gruppi principali in cui la IARC classifica le sostanze 1 :
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Gruppo 1 - Cancerogeno per l'uomo: Le prove che l'agente causi il cancro nell'uomo sono sufficienti. La relazione causale è stabilita. Esempi includono il fumo di tabacco, l'amianto, le radiazioni ionizzanti (come i raggi gamma) e l'alcol.
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Gruppo 2A - Probabilmente cancerogeno per l'uomo: Le prove nell'uomo sono limitate, ma quelle negli animali da laboratorio sono sufficienti. Esempi sono la carne rossa, le radiazioni ultraviolette (inclusa l'esposizione ai lettini solari) e il glifosato.
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Gruppo 2B - Possibilmente cancerogeno per l'uomo: Le prove nell'uomo sono limitate e anche quelle negli animali sono limitate o insufficienti. Esempi includono l'estratto di aloe vera (per uso orale), il caffè e i fumi di saldatura.
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Gruppo 3 - Non classificabile come cancerogeno per l'uomo: Le prove disponibili sono inadeguate sia nell'uomo che negli animali. Ciò significa che non è possibile esprimere un giudizio sulla cancerogenicità. Non implica che la sostanza sia sicura.
Nota importante: Nel 2019, la IARC ha eliminato il Gruppo 4 ("Probabilmente non cancerogeno per l'uomo"), che era usato raramente. Gli agenti in precedenza in questo gruppo sono stati spostati nel Gruppo 3.
Cosa Significa (e Cosa NON Significa)
È fondamentale comprendere che la classificazione IARC non indica il livello di rischio per un individuo. Un agente del Gruppo 1 non è necessariamente più pericoloso di uno del Gruppo 2A in ogni contesto: il rischio dipende dalla quantità e dalle modalità di esposizione. La classificazione risponde alla domanda: "Quanto siamo certi che questa sostanza possa causare il cancro?", non a "Quanto è probabile che mi faccia male?".
Gruppo 1
Il Gruppo 1 dell'IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) è la categoria di massima certezza di sviluppare cancro.
Sostanze e circostanze di interesse alimentare nel Gruppo 1
In questo gruppo rientrano diversi agenti legati all'alimentazione, che possono essere sostanze naturali, contaminanti o il risultato di processi di lavorazione. Abbiamo 1 :
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Carni lavorate: Definite come carni conservate tramite salagione, fermentazione, affumicatura o altri processi per aumentarne il sapore o la conservazione (es. salsicce, prosciutto, bacon, carne in scatola). La loro classificazione si basa su prove epidemiologiche che le associano al cancro del colon-retto.
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Bevande alcoliche (etanolo): Il consumo di alcol è associato a diversi tipi di cancro, tra cui quello del cavo orale, della faringe, dell'esofago, del fegato, del colon-retto e della mammella. Il rischio aumenta con la quantità consumata.
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Aflatossine: Sono tossine prodotte da alcune muffe che possono contaminare alimenti come arachidi, mais, frutta secca e cereali, soprattutto in caso di conservazione inadeguata. Sono potenti cancerogeni per il fegato.
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Pesce salato in stile cinese (Cantonese-style salted fish): Questo specifico metodo di preparazione è stato associato a un aumentato rischio di cancro del rinofaringe.
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Noce di Areca (Betel quid): La noce di betel, spesso masticata con foglie di tabacco o senza, è classificata nel Gruppo 1 ed è fortemente associata al cancro del cavo orale.
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Acido aristolochico: È una tossina presente in alcune piante, talvolta usate in preparazioni erboristiche tradizionali, ed è associata a tumori del tratto urinario.
Sostanze e agenti non alimentari nel Gruppo 1
Il Gruppo 1 include anche un ampio spettro di agenti chimici, fisici e biologici di origine industriale o ambientale.
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Agenti chimici industriali:
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Arsenico e suoi composti: Presenti naturalmente nell'acqua potabile di alcune regioni e usati in ambito industriale.
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Amianto (Asbesto): Fibra minerale utilizzata in edilizia e industria, la cui esposizione causa mesotelioma e altri tumori.
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Benzene: Solvente industriale e componente della benzina, associato a leucemie.
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Cromo (VI) e suoi composti: Utilizzati in pigmenti e cromature.
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Altri: Cadmio, berillio, cloruro di vinile, ossido di etilene, e miscele come il catrame di carbone.
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Agenti fisici:
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Radiazioni ionizzanti: Include i raggi X, i raggi gamma e il radon, tutti cancerogeni accertati.
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Radiazione ultravioletta (UV): Sia di origine solare che artificiale (es. lettini abbronzanti).
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Agenti biologici:
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Virus e batteri: Alcuni agenti infettivi sono classificati nel Gruppo 1, come il virus dell'epatite B (HBV), il virus dell'epatite C (HCV) e il batterio Helicobacter pylori.
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Circostanze e miscele complesse:
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Fumo di tabacco: Sia attivo che passivo (fumo di seconda mano).
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Inquinamento atmosferico: L'esposizione allo smog e alle polveri sottili è classificata nel Gruppo 1.
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Polveri e fumi: Come le polveri di legno, le polveri di cuoio, i fumi di saldatura e i gas di scarico dei motori diesel.
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Gruppo 2A
Il Gruppo 2A dell'IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) raccoglie gli agenti classificati come "probabilmente cancerogeni per l'uomo". Questa categoria si basa su prove di cancerogenicità limitate negli esseri umani, ma sufficienti negli animali da laboratorio, oppure su forti evidenze meccanicistiche che ne suggeriscono la cancerogenicità.
È una classificazione intermedia: più incerta rispetto al Gruppo 1 (dove la prova è sufficiente nell'uomo), ma più solida rispetto al Gruppo 2B, che raccoglie le sostanze "possibilmente" cancerogene.
In questo gruppo rientrano diversi agenti legati all'alimentazione, tra cui spiccano alcune abitudini di consumo e composti che si formano durante la cottura 2 :
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Carne rossa: Il consumo di carne rossa non trasformata (manzo, vitello, maiale, agnello, montone, cavallo, capra) è classificato nel Gruppo 2A. La classificazione si basa su prove limitate nell'uomo, per lo più di un'associazione con il cancro del colon-retto.
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Bevande a base di mate molto calde: Il consumo di bevande a temperature molto elevate è classificato nel Gruppo 2A, probabilmente per l'effetto irritante del calore sulle mucose esofagee.
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Composti che si formano durante la cottura ad alta temperatura:
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Amine eterocicliche (es. IQ): La IQ (2-amino-3-metilimidazo[4,5-f]chinolina) è un'ammina eterociclica che si forma nella carne e nel pesce cotti ad alta temperatura. È classificata specificamente nel Gruppo 2A.
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Sostanze rilasciate dalla frittura ad alta temperatura: In generale, le emissioni derivanti dalla frittura ad alte temperature sono incluse nel Gruppo 2A.
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Verdure in salamoia (secondo metodi tradizionali asiatici): Questo specifico metodo di conservazione è stato classificato nel Gruppo 2A, a differenza di altre verdure in salamoia che rientrano nel Gruppo 2B.
Sostanze e agenti non alimentari nel Gruppo 2A
Il Gruppo 2A include anche numerosi agenti di origine industriale, ambientale e occupazionale 2 :
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Agenti chimici e prodotti industriali:
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Glifosato: Un erbicida ampiamente utilizzato in agricoltura.
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DDT: Un pesticida organoclorurato, ora vietato in molti paesi ma ancora presente nell'ambiente.
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Composti inorganici del piombo: Utilizzati in batterie, pigmenti e altre applicazioni industriali.
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Stirene: Un monomero utilizzato nella produzione di polistirolo e resine.
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Scarichi dei motori diesel: Le emissioni di gas di scarico dei motori diesel.
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Raffinazione del petrolio: L'esposizione professionale durante i processi di raffinazione.
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Agenti fisici:
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Radiazione ultravioletta (UV): Include i raggi UVA, UVB e UVC, comprese le sorgenti artificiali come le lampade solari e i lettini abbronzanti.
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Circostanze professionali:
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Lavoro di parrucchiere o barbiere: L'esposizione occupazionale, probabilmente legata all'uso di coloranti per capelli.
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Uso di insetticidi in ambito professionale: L'esposizione durante l'applicazione di insetticidi.
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Industria della lavorazione del vetro: L'esposizione professionale nella produzione di vetro artistico, contenitori e oggetti pressati.
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Gruppo 2B
Il Gruppo 2B raccoglie le sostanze "possibilmente cancerogene per l'uomo", una categoria che include agenti con prove di cancerogenicità limitate negli esseri umani e meno che sufficienti negli animali da laboratorio.
È importante sottolineare che questa classificazione non valuta il rischio effettivo nella vita reale, che dipende dalla dose e dall'esposizione.
Sostanze di interesse alimentare nel Gruppo 2B
Molte sostanze che rientrano nel Gruppo 2B sono presenti in alimenti e bevande comuni, spesso come componenti naturali o contaminanti che si formano durante la lavorazione. Tra queste abbiamo 3 :
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Aspartame: È un dolcificante artificiale ipocalorico ampiamente utilizzato in bevande e alimenti, soprattutto in passato. La sua classificazione si basa su prove limitate di cancerogenicità negli esseri umani, prove limitate negli animali e prove meccanicistiche limitate.
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Isoeugenolo: È un composto aromatico che si trova naturalmente in molte piante e nel fumo di legna. Viene utilizzato come aroma alimentare e in cosmetici. La classificazione deriva da prove sufficienti di cancerogenicità negli animali da laboratorio, mentre le prove sull'uomo sono inadeguate.
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Idrossianisolo butilato (BHA): È un antiossidante sintetico usato come additivo alimentare. È stato classificato nel Gruppo 2B sulla base dell'osservazione di tumori allo stomaco (forestomach) nei roditori dopo un'esposizione cronica a dosi elevate nella dieta.
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Amine eterocicliche (es. PhIP): Queste sostanze si formano naturalmente durante la cottura ad alta temperatura di carni e pesci. Il PhIP (2-amino-1-metil-6-fenilimidazo[4,5-b]piridina) è un esempio di amina eterociclica classificata nel Gruppo 2B.
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Acido caffeico: È un composto fenolico presente in una vastissima varietà di frutta, verdura e bevande come caffè e tè. Lo IARC lo ha classificato nel Gruppo 2B.
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Estratto di Aloe Vera: L'estratto della pianta di aloe vera, ampiamente usato in integratori e rimedi naturali, è anch'esso incluso nel Gruppo 2B.
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Acetaldeide: È una sostanza che si può trovare naturalmente in alimenti come il pane e in bevande alcoliche. È classificata nel Gruppo 2B.
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Aflatossina M1: È un contaminante che può essere presente nel latte di animali che hanno ingerito mangimi contaminati da aflatossine. È classificata nel Gruppo 2B.
Sostanze di interesse non alimentare nel Gruppo 2B
Il Gruppo 2B include anche numerose sostanze di origine industriale o ambientale 3 :
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Ftalati (BBzP, DBP, DINP): Sono un gruppo di sostanze chimiche utilizzate principalmente come plastificanti per il PVC (es. pavimenti, cavi) e in adesivi, vernici, cosmetici e solventi industriali. La loro classificazione nel Gruppo 2B si basa su prove forti a livello meccanicistico e prove da sufficienti a limitate negli animali.
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Antracene: È un idrocarburo policiclico aromatico (IPA) prodotto ad alto volume, usato come intermedio nella produzione di coloranti e pesticidi. È anche un inquinante ambientale ubiquitario, formato dalla combustione di tabacco e biomassa. Classificato 2B sulla base di prove sufficienti negli animali.
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Metacrilato di butile: È una sostanza chimica ad alto volume di produzione utilizzata in rivestimenti, materie plastiche, adesivi, inchiostri e pitture. La classificazione deriva da prove sufficienti di cancerogenicità negli animali.
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Dimetil fosfito di idrogeno: È un intermedio chimico utilizzato nella produzione di adesivi, lubrificanti, pesticidi e come ritardante di fiamma. Classificato 2B per prove sufficienti negli animali.
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Naftalene: È una sostanza solida bianca con un odore caratteristico, usata nella produzione di coloranti, resine e come repellente per le tarme. È classificata nel Gruppo 2B.
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Talco (polvere per il corpo a base di talco): L'uso di talco a base di polvere nella zona perineale è stato classificato come possibile cancerogeno (Gruppo 2B).
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Isoprene: È un monomero utilizzato nella produzione di gomma sintetica e altri prodotti chimici. È classificato nel Gruppo 2B.
Gruppo 3
Il Gruppo 3 dell'IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) è riservato agli agenti "non classificabili come cancerogeni per l'uomo". È fondamentale chiarire subito un punto: questa classificazione non significa che la sostanza sia sicura o non cancerogena. Significa piuttosto che le prove scientifiche disponibili sono inadeguate o limitate sia negli studi sull'uomo che in quelli sugli animali, e non consentono di formulare un giudizio definitivo. Spesso indica semplicemente che la ricerca su quell'agente presenta ancora lacune significative.
Sostanze di interesse alimentare nel Gruppo 3
Molte sostanze di uso quotidiano, spesso percepite come "naturali" o innocue, rientrano in questa categoria per mancanza di dati conclusivi. Qui abbiamo 4 :
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Caffeina e caffè: Sono tra gli esempi più citati di agenti classificati nel Gruppo 3. Nonostante il consumo massiccio a livello globale, gli studi epidemiologici non hanno fornito prove sufficienti per classificarli come cancerogeni per l'uomo. Questo potrebbe dipendere dalla temperatura alla quale si bevono queste bevande. Più è bassa e meglio è.
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Saccarina: Questo dolcificante artificiale è un altro esempio storico di sostanza nel Gruppo 3. Sebbene in passato vi fossero preoccupazioni basate su studi animali, i dati complessivi non hanno supportato una classificazione di rischio più elevata.
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Coloranti alimentari (es. Sudan Red): Alcuni coloranti, come il Sudan Red (utilizzato illegalmente come additivo alimentare), sono classificati nel Gruppo 3 a causa della mancanza di dati adeguati sulla cancerogenicità umana, nonostante le preoccupazioni per altri motivi di salute pubblica.
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Micotossine specifiche: Alcune micotossine, come quelle prodotte da funghi del genere Fusarium (es. F. graminearum), sono incluse nel Gruppo 3 perché le prove di cancerogenicità sono inadeguate.
Sostanze e agenti non alimentari nel Gruppo 3
Il Gruppo 3 comprende anche centinaia di sostanze chimiche di origine industriale e commerciale, per le quali i dati sono insufficienti per una valutazione più severa. Tra le varie sostanze ci sono 4 :
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Toluene: Un solvente industriale ampiamente utilizzato in vernici, diluenti e adesivi, è un esempio classico di sostanza nel Gruppo 3.
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Alcuni farmaci: È interessante notare che anche alcuni principi attivi farmaceutici, come l'ampicillina (un antibiotico della classe delle penicilline), possono rientrare nel Gruppo 3 per la mancanza di prove di cancerogenicità.
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Altri agenti chimici: La lista include centinaia di altre sostanze, come l'acenaftene e l'acepirilene, per le quali non sono disponibili dati adeguati.
In sintesi, il Gruppo 3 è una categoria "di attesa" che riflette l'attuale stato delle conoscenze scientifiche. L'assenza di una classificazione più severa non deve essere interpretata come una garanzia di assenza di rischio, ma piuttosto come un invito alla cautela e alla necessità di ulteriori ricerche.
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I consigli che offriamo sono di natura generale. Non sono consigli legali o professionali. Quello che può funzionare per una persona potrebbe non essere adatto a un’altra, e dipende da molte variabili.
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