Bloatware, che cosa sono e quale produttore ne inserisce di più
Che cos’è il bloatware?
Il bloatware, noto anche come crapware o software indesiderato, si riferisce a programmi preinstallati sui dispositivi dai produttori che spesso consumano risorse come spazio di archiviazione, memoria e potenza di elaborazione senza fornire un valore significativo all’utente. Questi software possono includere app di prova, utility di terze parti o promozioni che rallentano il dispositivo e potrebbero persino rappresentare rischi per la sicurezza. In generale, è comune su PC Windows e smartphone Android, ma la quantità varia a seconda del produttore.
Punti chiave principali:
- Definizione semplice: Software extra preinstallato che ingombra il dispositivo, spesso per accordi commerciali tra produttori e aziende di software.
- Impatto: Può rallentare le prestazioni, consumare batteria e spazio, e in casi estremi introdurre vulnerabilità. La ricerca suggerisce che la maggior parte degli utenti lo rimuove per ottimizzare il dispositivo.
- Controversie: Alcuni lo considerano utile (es. app di base), ma è spesso visto come invasivo; non tutti i produttori sono uguali, con alcuni che offrono esperienze più “pulite”.
Produttori di PC Windows che preinstallano bloatware
La maggior parte dei principali produttori di PC Windows include qualche forma di bloatware, motivato da partnership con aziende come McAfee o Microsoft per ridurre i costi di produzione. Su circa 10-15 produttori principali globali, quasi tutti (tranne edizioni speciali come Microsoft Signature) ne preinstallano, con livelli variabili. Ecco i più noti:
- Lenovo: Tra i peggiori, con alto volume di app inutili come Superfish (un adware con rischi di sicurezza).
- HP (Hewlett-Packard): Alto livello, include app come HP Connected Drive e utility di terze parti.
- Dell: Meno rispetto ad altri, ma ancora presente con software di supporto e promozioni.
- ASUS e Acer: Livello medio, con app per aggiornamenti e tool di terze parti.
- Altri: Microsoft Surface ha il minimo; MSI e Razer (gaming) ne hanno alcuni specifici.
Microsoft aggiunge bloatware di base in Windows, come app di gioco o social, esteso dai produttori. Per un’esperienza pulita, opta per installazioni personalizzate o edizioni senza bloat.
Produttori di smartphone Android che preinstallano bloatware
Su circa 15-20 produttori principali di Android, la maggior parte preinstalla bloatware per accordi con Google, carrier o app di terze parti, con Google stesso che contribuisce significativamente richiedendo le sue app. Livelli variano: alcuni come Google Pixel hanno il minimo, mentre altri come Xiaomi sono eccessivi. Ecco i principali:
- Samsung: Medio, con 31-32 app preinstallate, inclusi duplicati Microsoft e app proprietarie.
- Xiaomi (inclusi Poco e Redmi): Alto, fino a 49-51 app, con terze parti non rimovibili.
- OPPO, Vivo e Realme: Molto alto, 10-14 app di terze parti più notifiche invasive.
- Google (Pixel): Basso, meno di 30 app, ma include bundle Google essenziali.
- Altri: Motorola e OnePlus medio-alto; Nokia e ASUS basso.
Carrier come Verizon o AT&T aggiungono extra. Per minimo bloat, scegli Pixel o Android One.
Il bloatware rappresenta un aspetto persistente dell’ecosistema tecnologico, dove i produttori di dispositivi bilanciano costi di produzione e funzionalità utente attraverso software preinstallato. Come definito da fonti autorevoli, si tratta di applicazioni che occupano risorse senza un beneficio proporzionale, spesso incluse per partnership commerciali che permettono di abbassare i prezzi al consumo. Ad esempio, può includere trial di antivirus, app di cloud storage o giochi promozionali che rallentano avvii e prestazioni generali, consumando batteria e spazio. In contesti di sicurezza, casi come Superfish di Lenovo hanno evidenziato rischi, permettendo attacchi man-in-the-middle. La percezione varia: alcuni utenti lo tollerano per convenienza, ma la maggior parte lo rimuove per ottimizzare il dispositivo, come suggerito da guide su Norton e Kaspersky.
Nei PC Windows, il fenomeno è amplificato dal sistema operativo base di Microsoft, che include app come 3D Viewer, Netflix o Candy Crush Saga, estese dai produttori per personalizzazioni. Analisi del 2015 indicano Lenovo come il peggiore con alto volume di app inutili, seguito da HP con tool come Connected Drive, mentre Dell ne ha circa la metà. Dati più recenti del 2024 confermano che HP, Dell, Lenovo, ASUS e Acer continuano a includere bloatware come McAfee LiveSafe, WinZip o Dropbox, motivati da accordi che riducono costi ma frustrano utenti. Microsoft Surface e edizioni Signature offrono il minimo, con utenti che optano per installazioni pulite per evitarlo. Su scala globale, dei circa 10-15 produttori principali (inclusi MSI, Toshiba/Dynabook e Samsung), quasi tutti preinstallano bloatware in varia misura, con eccezioni rare in modelli premium. Una tabella riassuntiva basata su analisi recenti:
| Produttore | Livello di Bloatware | Esempi Specifici | Note |
|---|---|---|---|
| Lenovo | Alto | Superfish, app di terze parti | Peggiore secondo studi del 2015-2024. |
| HP | Alto | Connected Drive, McAfee, WinZip | Secondo dopo Lenovo, comune su laptop consumer. |
| Dell | Medio | Utility di supporto, Norton | Meno app rispetto a concorrenti. |
| ASUS | Medio | Tool per aggiornamenti, WPS Office | Presente ma spesso rimovibile. |
| Acer | Medio | Evernote, TripAdvisor | Simile ad ASUS, focalizzato su consumer. |
| Microsoft Surface | Basso | App base Windows | Esperienza pulita, raccomandata per minimalismo. |
Per gli smartphone Android, il bloatware è endemico a causa del modello open-source, con Google che richiede un bundle di app (es. Chrome, Gmail, YouTube) per l’accesso al Play Store, rendendolo il “più grande produttore” di bloatware. Test su 26 telefoni di 16 brand nel 2022 mostrano variazioni: brand “buoni” come Google Pixel hanno meno di 30 app, mentre “brutti” come Vivo superano le 50 con terze parti invasive. Nel 2024-2025, Xiaomi rimane problematica anche su modelli Ultra, OPPO aggiunge app come Lazada, e Samsung include duplicati Microsoft. Carrier aggiungono extra, ma OS come Android One o Pixel Experience minimizzano il problema. Dei circa 15-20 produttori principali (inclusi Huawei, Infinix, Tecno), la maggioranza ne preinstalla, con solo pochi come Nokia o Micromax vicini a zero wasteful app. Tabella basata su test recenti:
| Produttore | Livello di Bloatware | Conteggio App Esempio | Note |
|---|---|---|---|
| Google (Pixel) | Basso | <30 | Minimo, ma bundle Google essenziale; uninstallabile. |
| Samsung | Medio | 31-32 | Duplicati e app proprietarie; peggio su low-end. |
| Xiaomi/Poco | Alto | 49-51 | Terze parti non rimovibili, notifiche invasive. |
| OPPO/Vivo/Realme | Alto | 10-14 terze parti + extra | Peggio su premium; folder auto-download. |
| Motorola/OnePlus | Medio-Alto | 37-41 | Influenzato da OPPO; app ridondanti. |
| Nokia/ASUS | Basso | <30 | Vicino a stock Android, uninstallabile. |
In sintesi, mentre il bloatware aiuta i produttori economicamente, la tendenza utente è verso rimozione o scelta di brand minimalisti. Per PC, installazioni pulite di Windows risolvono; per Android, root o ADB tools. La discussione rimane aperta, con alcuni che difendono app “essenziali” contro l’eccesso.
Key Citations:
- What Is Bloatware? 5 Easy Ways to Remove It
- Bloatware: What it is and how to spot and remove it
- What is Bloatware? How to Identify and Remove It
- Bloatware: What It Is and How to Get Rid of It
- What is Bloatware and How to Remove It?
- If you hate PC bloatware, here are the vendors to avoid
- Bloatware Apps Situation - 16 Brands, 26 Android Phones Tested
- Why are we still fighting smartphone bloatware in 2025?
- Google Is Now the Biggest Maker of Android Bloatware
- Windows 11 and Windows 10 bloatware list (2022 update)
Puoi seguire anche il mio canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCoOgys_fRjBrHmx2psNALow/ con tanti video interessanti
I consigli che offriamo sono di natura generale. Non sono consigli legali o professionali. Quello che può funzionare per una persona potrebbe non essere adatto a un’altra, e dipende da molte variabili.
Commenti
Posta un commento